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I dati forniti dalla Anee (la commissione
servizi e contenuti multimediali di Assinform),
presentati allo Smau di Milano. Il 2003 dovrebbe
chiudersi con un fatturato complessivo delle
vendite al dettaglio online di circa 1,2 miliardi
di euro, in crescita del 69% rispetto all'anno
precedente.
"il commercio elettronico - spiega il
presidente di Anee, Roberto Liscia - è
sempre piùcomplementare e integrativo
agli altri canali d'acquisto. Non si tratta
ancora dell'esplosione della domanda avvenuta
quest'anno in Francia e Germania, ma i tempi
stanno diventando maturi". Per il 2004
infatti, le aspettative sono elevate, con
un incremento atteso di oltre l'80 per cento.
Una crescita che sarebbe favorita anche dalla
maggiore diffusione degli accessi a internet
a banda larga, attraverso adsl, fibra ottica
e wi-fi, ma anche con i cellulari Gprs e Umts.
Tra le cause più frequenti degli abbandoni
da parte dei potenziali clienti c'è
proprio la lentezza nel caricamento delle
pagine.
Oltre un milione e 600mila italiani hanno
acquistato online nel 2003 e per il prossimo
anno la cifra dovrebbe aumentare di altre
500mila unità. Si tratta per lo più
di impiegati e professionisti, residenti in
Lombardia e con un'età media di 35
anni. L'acquisto online comincia comunque
ad attrarre anche giovanissimi e ultracinquantenni
(questi ultimi sono oggi circa il 10% degli
shopper). Aumentano inoltre le acquirenti,
che rappresentano quasi il 40% del totale.
Un dato interessante, poichè le donne
sono in casa le responsabili di un gran numero
di acquisti. Ed è anche per questo
che, nei settori merceologici, quest'anno
l'informatica cede il primo posto ai viaggi
(16,8% del totale), passando al terzo posto.
Le potenzialità dello shopping online
vengono confermate dall'aumento della fiducia
nei navigatori: circa il 40% dichiara "molto
soddisfatto" dell'acquisto e solo il
4% afferma di non voler più effettuare
transazioni in rete. Anche la tradizionale
diffidenza nei confronti dei pagamenti con
carta di credito diminuisce: oggi sono infatti
utilizzate in oltre la metà degli acquisti.
E' proprio sulla necessità di rassicurare
i navigatori che i negozi virtuali dovrebbero
soffermare.
Articolo tratto dal "Il Sole 24 Ore"
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per modifica ed inserimento dei prodotti
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all'Indice dei componenti extra |
Il commercio elettronico
in Italia
Incidenza dei settori
in percentuale, proiezioni 2003 |
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| Viaggi
e trasporti (alberghi, treni) |
16,80% |
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| Computer
(hardware e software) |
11,10% |
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| Biglietti
(spettacoli, musei, mostre) |
4,70% |
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| Elettronica
di consumo (hi fi, video) |
4,60% |
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| Telefonia
(telefoni, accessori) |
3,40% |
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| Musica
(dischi, cd) |
3,00% |
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Listato dei prodotti con descrizione e prezzo |
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Form per l'ordine e la spedizione |
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